Piccolo è bello. Archeologia in laguna prima di Venezia

Albert J. Ammerman;Myriam Pilutti Namer

pp. 5-14

DOI: https://doi.org/10.26406/RdA47-2


Abstract

Questo saggio consiste in una panoramica delle indagini archeologiche condotte a Venezia a partire dagli anni Ottanta del Novecento nel contesto delle ricerche effettuate nel corso della mia intera carriera, soprattutto a Roma e ad Atene. Particolare attenzione è dedicata al metodo utilizzato, all’esperienza sul campo, alle innovazioni tecnologiche e alle novità scientifiche introdotte grazie alla collaborazione con le istituzioni della città e al lavoro di una affiatata équipe interdisciplinare; tutti fattori che hanno contribuito a una aggiornata e coerente interpretazione del sottosuolo della città e della laguna.

This essay is concerned with archaeological investigations in Venice done in two cycles of fieldwork that were undertaken in collaboration with M. De Min and E. Vio over a span of thirty years. Here one of the wider aims is to place our innovative research at early sites in Venice and the lagoon in the wider context of my previous experience in Rome and Athens. In particular, attention is directed to the new tools and methods that I and a team of specialists brought to Venice and to what we could now learn about the progressive buildup of the land surfaces at them over the centuries. In short, this was accomplished by taking a new and more interdisciplinary approach that drew upon environmental archaeology and landscape archaeology as they are called today.


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